venerdì 23 luglio 2010

affogare di lavoro per dimenticare la vita

E' sabato mattina e dovrei essere ancora nel letto a riprendermi da un venerdì alcolico. Invece sono in piedi dalle prime luci dell'alba... anche ieri sera sono crollato nel sonno profondo. Ho liquidato frettolosamente la mia ragazza al telefono e mi sono addormentato.
Ho come l'impressione che questo morboso attaccamento al lavoro che ho iniziato da ormai 6 mesi voglia dire solo una cosa: fuggire. Una fuga dai miei pensieri, da me stesso e dal dover risolvere i problemi. Preferisco star lì a tentare di risolvere quelli degli altri...
non credo sia un buon segno