venerdì 23 luglio 2010

affogare di lavoro per dimenticare la vita

E' sabato mattina e dovrei essere ancora nel letto a riprendermi da un venerdì alcolico. Invece sono in piedi dalle prime luci dell'alba... anche ieri sera sono crollato nel sonno profondo. Ho liquidato frettolosamente la mia ragazza al telefono e mi sono addormentato.
Ho come l'impressione che questo morboso attaccamento al lavoro che ho iniziato da ormai 6 mesi voglia dire solo una cosa: fuggire. Una fuga dai miei pensieri, da me stesso e dal dover risolvere i problemi. Preferisco star lì a tentare di risolvere quelli degli altri...
non credo sia un buon segno

giovedì 28 gennaio 2010

Caccia: uccidere è uno sport, eliminiamoli tutti!

E' evidente che questa maggioranza è peggio dell'altra (se è possibile). E' evidente a 59 milioni di italiani che la caccia è una cosa ormai priva di senso. Non basta l'inquinamento e l'edificazione selvaggia (aggiungiamo il nucleare e gli ampliamenti del 20% voluti da questa maggioranza) è necessario anche eliminare quei pochi esseri viventi sopravvissuti? La caccia è come le bocce, "lo sport" degli anziani. Di persone che hanno una rappresentazione della realtà completamente annegata nel passato. Come si può pensare oggi che sia una soluzione sostenibile per l'ambiente? Ma anche solo pensare che abbia un senso è fuori luogo.
Partendo dal presupposto che uccidere un essere vivente non può considerarsi uno sport, semmai può rappresentare un modo di "compensare" la propria inferiorità nei confronti degli altri esseri umani. Una persona frustrata e sottomessa nella società cerca la propria rivincita uccidendo un essere vivente che non si può difendere: questo è il senso della caccia oggi!
So che il mio sfogo non cambierà le cose ma è necessario continuare a dirlo:

"In questo periodo di abbrutimento sociale voluto dalle televisioni di governo l'unico strumento che ci rimane è la rete, finchè non ci toglieranno anche questo e allora si aprirà il conflitto"