Partendo dal presupposto che uccidere un essere vivente non può considerarsi uno sport, semmai può rappresentare un modo di "compensare" la propria inferiorità nei confronti degli altri esseri umani. Una persona frustrata e sottomessa nella società cerca la propria rivincita uccidendo un essere vivente che non si può difendere: questo è il senso della caccia oggi!
So che il mio sfogo non cambierà le cose ma è necessario continuare a dirlo:
"In questo periodo di abbrutimento sociale voluto dalle televisioni di governo l'unico strumento che ci rimane è la rete, finchè non ci toglieranno anche questo e allora si aprirà il conflitto"


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